BUGLIOLO 2026

Tre giorni di vela, amicizia e festa all’Elba

Il Bugliolo all’Elba è sempre qualcosa di speciale. E anche quest’anno la sua 25ª edizione ha regalato ai soci YCBG tre giorni difficili da dimenticare: vela, vento, mare, risate, nuove amicizie e, naturalmente, tanta voglia di stare insieme.

Gli equipaggi hanno iniziato ad arrivare già dal giovedì sera, chi da Portoferraio, chi aPunta Ala, chi direttamente a Scarlino. Una flotta eterogenea, con molti volti nuovi e una presenza particolarmente numerosa di neosoci: un bel segnale per il futuro del nostro Club e della sua passione per la vela.

La prima sera è già festa. Ci si ritrova tutti insieme a cena, si fanno conoscenze, si raccontano programmi e aspettative e, tra un brindisi e l’altro, cresce la voglia di mollare gli ormeggi.

Venerdì: finalmente si regata

Il venerdì mattina il vento si fa attendere. La partenza viene comunque data, ma dopo pochi minuti il vento non è sufficiente per affrontare le 22 miglia previste.

Il Comitato decide così di interrompere momentaneamente la regata e di dirigere la flotta verso il vento in arrivo dal Canale di Piombino. E il vento, alla fine, arriva davvero: 10, 11, 12 nodi.

A quel punto, tutti insieme verso lo stesso punto. Le barche si dispongono in fila, si spengono i motori e parte una nuova e combattuta regata.

MOMO3 prende subito il largo, mentre dietro è battaglia vera. Alla boa 2 la situazione cambia ancora: il cielo sopra Portoferraio si fa minaccioso e un grosso fronte nero convince il Comitato a fermare definitivamente la prova e fare rotta a motore su Portoferraio.

La classifica viene quindi cristallizzata alla boa 2: MOMO3 davanti a tutti, seguita da Monella e Ribot, con gli altri equipaggi a completare una flotta che, anche in una giornata dal vento capriccioso, è riuscita a trasformare una difficoltà in una bella occasione di vela.

🍳 La Prova del Cuoco

La sera arriva uno degli appuntamenti più attesi: la tradizionale Prova del Cuoco.

La pioggia rende impossibile il consueto tavolo sul pontile, ma anche questa volta lo spirito del Bugliolo trova una soluzione. La giuria si sposta da una barca all’altra, valutando accoglienza, presentazione dei piatti, qualità della cucina e naturalmente… anche il vino!

Una formula diversa dal solito, ma divertente e coinvolgente.

E il risultato? MOMO3 fa il bis, conquistando anche la Prova del Cuoco grazie alle abili mani di Francesca.

🌊 Sabato: quando il vento lascia spazio al mare

Sabato il vento praticamente non c’è. Ma al Bugliolo non è certo un problema.

La flotta fa rotta verso Procchio e si trasforma in una lunga giornata di rada: bagni, tuffi, nuotate, sole, buon cibo, brindisi e soprattutto tante risate.

La sera ci si ritrova alla Bitta 2.0 per la cena e per il momento più atteso: la proclamazione del vincitore del Bugliolo 2026.

E ancora una volta è MOMO3 a salire sul gradino più alto del podio, completando un incredibile doppio successo: regata e Prova del Cuoco.

Dietro, una bella sorpresa: la piccola Monella, la barca più piccola della flotta, conquista il secondo posto. Una dimostrazione che, al Bugliolo, non conta solo la dimensione della barca, ma soprattutto l’affiatamento dell’equipaggio.

☀️ Domenica: l’ultimo bagno prima del rientro

La domenica è ancora tempo di mare. Una sosta a Cala Violina, gli ultimi bagni e poi il rientro verso Scarlino.

Per alcuni il Bugliolo finisce qui, mentre MOMO3 prosegue verso Portoferraio, la sua “casa”, accompagnata da un ultimo tratto di navigazione.

❤️ Più di una regata

I racconti degli equipaggi hanno un filo conduttore comune: il Bugliolo è molto più di una competizione.

È l’occasione per ritrovare amici che durante l’anno si vedono poco, per conoscere nuovi soci, per condividere la passione per la vela e per creare, in pochi giorni, quella particolare sintonia che solo la vita in barca riesce a costruire.

È il caso di chi è salito a bordo conoscendo appena alcuni compagni di equipaggio e si è ritrovato, pochi giorni dopo, a timonare, cucinare, scherzare e ridere insieme. O di chi ha riscoperto il piacere di stare in mare senza la pressione della competizione, lasciandosi conquistare da una giornata in rada.

E forse è proprio questo il valore più bello del Bugliolo: la vela come occasione per stare insieme.

Un grande grazie a tutti gli equipaggi che hanno partecipato, agli armatori, al Comitato e a tutti coloro che hanno dedicato tempo ed energie all’organizzazione.

Il Bugliolo 2026 ci lascia tanti ricordi, qualche miglio in più e soprattutto tanta voglia di ritrovarci presto in acqua.

Buon vento, Bugliolo. Al prossimo anno! ⛵🍾