Tra le boe del più prestigioso trofeo italiano – L’imbarcazione bergamasca allo Zegna Trophy.

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Scritto da Tesoreria in Regate il: 16 maggio 2004

14-16 maggio 2004, Portofino. Prende il via venerdì 14 maggio la prima prova del trofeo Ermenegildo Zegna 2004, nelle acque antistanti a Portofino. Cielo leggermente coperto, vento di 6 nodi da Ovest. Prendimi, l’imbarcazione dello YCBG è tra le prime a mollare gli ormeggi, nel bellissimo golfo di Portofino, trasformato per l’occasione nella più prestigiosa banchina d’Italia.

Appena fuori dal capo, numerosi gommoni e motoscafi di giornalisti e fotografi ad attendere il via della prima prova, fissata per le 11. Pochi minuti, e dietro la barca orobica ecco comparire i primi “mostri”. Y3K, un Wally di 100 piedi, Idea, IMS timonato da Lorenzo Bressani, My Song di Pigi Loro Piana, Mascalzone Latino (il nuovo swan 45 di Onorato) solo per citarne alcune, ma soprattutto lei, Alfa Romeo, regina incontrastata della manifestazione. 90 piedi di carbonio, 3DL, tecnologia e un equipaggio neo-zelandese da 18 mesi intorno al mondo a regatare. Questo è il livello tecnico della manifestazione.

Prendimi, la più piccola della categoria IMS, parte con il primo scaglione alle 11:00, e subito si delinea la situazione. I grandi scafi super-invelati immediatamente distaccano le retrovie, e in 10 minuti raggiungono la boa sopravvento, mentre i bergamaschi incominciano una serrata lotta con 2 imbarcazioni di pari livello. White Lie, Swan 60 vincitore della Mille Vele 2003 e un velocissimo scafo americano dalle linee classiche. Il percorso, per tutti i tre giorni prevede 2 giri, un trangolo e un bastone. Al termine del primo giro, Prendimi vedeva arrivare i primi tre equipaggi. Alfa Romeo, Idea (staccata di 15 minuti) e My Song (a 5 minuti da Idea). Ma nell’impoppata di ritorno, del secondo ed ultimo giro, un improvviso calo di vento faceva ritirare lo scafo bergamasco, poichè c’era il rischio di non prendere il via alla seconda prova. L’equipaggio dello YCBG, più che mai motivato prendeva quindi il via alla seconda prova del venerdì, alternando al timone Fausto Gandolfi e Lino Finazzi.

Coadiuvati dall’esperienza del tattico Santo Fasoli, la barca bergamasca teneva dietro White Lie, e dopo una prima impoppata ad una sola lunghezza di distacco, il 55 piedi vedeva aumentare il distacco, grazie alle buone manovre in boa. Al rientro, con soddisfazione, l’equipaggio scopriva di essere 15° grazie alla classifica compensata, grazie al rating favorevole. Meno soddisfatti i neo zelandesi di Alfa Romeo, che nonostante i 20 minuti a My Song, per lo stesso motivo, si trovano solo al 7° Posto.

Dopo un fantastico aperitivo offerto dalla organizzazione, la serata si è conclusa con una passeggiata tra le banchine di Portofino ad ammirare i Maxi Yacht del Trofeo.

Sabato 15, cielo sereno ma vento calato a 4 nodi. Dopo parecchi rinvii, prende il via la 3 prova, nella quale Prendimi parte benissimo, lasciandosi incredibilmente dietro Nokia e Black Dragon. Forti dell’ottima partenza, i bergamaschi tenevano tranquillamente dietro di loro la solita White Lie, vedendo per altro aumentare il distacco ad ogni giro di Boa.

La seconda prova però non prendeva via, a causa del debole vento.

Alla sera, cena in ristorante per l’equipaggio, mentre Gianni Campi e Lino Finazzi raggiungevano il Castello Brown per il galà e il rinfresco riservato agli invitati dello YCI.

Domenica 16, cielo sereno, vento da Ovest 2 nodi. Dopo 4 ore di attesa il comitato cancella le due regate in programma per il poco vento, e saluta tutti i partecipanti, invitandoli al prossimo anno. Si chiude così il trofeo Zegna, nell’amarezza di non avere regatato l’ultimo giorno, ma nella felicità di avere ben figurato e di essere stati parte, anche se solo per tre giorni, del jet set internazione della Vela.

Mauro Finazzi
Resp. Agonismo YCBG

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