200 per tutti

23-25 Maggio Porto Santa Margherita di Caorle. Come al solito il gruppetto di regatanti si compatta per la tradizionale regata annuale al mare.

Quest’anno insieme al “grande vecchio” Renzo Centeleghe (detto Umago) abbiamo deciso di provare l’adriatico ed una distanza che ci consenta di divertirci senza finire la regata a pezzi come al solito.

Quindi abbiamo scelto la 200 di Caorle in quanto partecipata da un buon numero di imbarcazioni e su un percorso molto interessante che vede la partenza davanti alla scogliera di Caorle e prima boa foranea di Grado (dopo circa 20 miglia) e poi diretti verso l’isolotto di Sansego (Croazia) per poi tornare a Caorle.

Lasciando perdere la descrizione delle due giornate di allenamento e di prova della barca effettuate un paio di week end prima della regata che ci hanno visti molto attivi nell’attraversata da Caorle a Novigrad sotto spi e poi a tavola la sera in un ristorantino dove è successo di tutto.
Lasciando perdere l’animo naturalista di alcuni di noi che nel ritorno verso Caorle il giorno dopo si sono trasformati in medusologhi discettando sul colore e la forma di tali animaletti solo per compiacere la fidanzata di Franco (Leda)

Ed arrivando finalmente al giorno della regata ….

Giovedì 22 giornata dedicata ai preparativi della Barca, alla cambusa, all’acquisto delle ultime cose ed alle relazioni sociali con gli altri equipaggi dei partecipanti alla regata.

A proposito abbiamo un Dofour 40 nuovo di zecca (messo in acqua ad Aprile) ma con vele classiche in dacron, con una buona randa ma un genoa un po’ troppo piccolo.

La sensazione è che la nostra barca sia veloce ma poco attrezzata per questo tipo di venti, in effetti i nostri competitor hanno sul pontile diversi set di vele, mentre noi possiamo contare solo su un set di vele.

Andiamo a nanna dopo aver giustamente gozzovigliato in un locale della zona con un tempo abbastanza incerto ed infatti in piena notte mi sveglio per i tuoni e lo scroscio dell’acqua che picchia sulla tuga. Un temporale di quelli tosti, che ci accompagna sino al breafing skipper alle ore 10.00 del giorno 23.

Partenza ore 11.00 ed accade il miracolo, le nuvole cominciamo a diradarsi ed ad apparire un pallido sole, il problema è il vento …. Meno di 4 nodi in partenza e tutti vicini alla linea per sfruttare al meglio il poco abbrivio come se fosse una regata a bastone.

Partiamo abbastanza bene e lasciamo scivolare la barca sull’onda senza che nessuno si muova per non cambiare un assetto che sembra molto buono.

Fortunatamente il vento rinforza e dopo circa un paio di ore ci troviamo con 10-11 nodi in incremento. Rimaniamo in testa al gruppo e passiamo la Boa foranea di Grado in decima posizione con circa 15 nodi di vento di bolina. Un passaggio molto divertente perché arriviamo con pochissimo distacco uno dall’altro e l’avvicinamento alla boa vede una serie di virate e contro virate molto serrate tra noi ed altre quattro o cinque imbarcazioni che ci sono vicine.

Passata la boa puntiamo sulla Croazia e decidiamo di stare vicini a terra, non l’avessimo mai fatto !!!! il vento diminuisce in un attimo e rimaniamo per qualche tempo ciondolanti con intorno un bel numero di barche (la maggior parte) che hanno fatto la nostra scelta.

Solo qualcuno ha puntato verso il mare aperto ed è stato premiato perché lo vediamo allontanarsi sbandato all’orizzonte.

Poi il vento arriva anche da noi e ripartiamo davanti ai nostri concorrenti diretti prendendo un buon passo.

E’ ormai sera e cominciamo con i soliti turni di 3 ore di lavoro e 3 ore di riposo.
Il vento incrementa sino a circa 20 nodi e rimane costante per tutta la notte.

E’ UN VERO SPETTACOLO, la barca procede a circa 7 nodi di velocità di bolina larga su un unico bordo per tutta la notte con un cielo stellato da favola.

Non si può chiedere di meglio.

Lasciamo indietro i nostri diretti concorrenti (vediamo le luci bianche in testa d’albero dietro di noi che svaniscono) e proseguiamo con un ottimo passo verso sud in direzione di Sansego.

Al mattino il vento ridonda (come direbbe il NONNO LINO) ma rimane di circa 20-22 nodi e dobbiamo bordeggiare alcune ore per riuscire ad avvicinarci al passaggio di Sansego cosa che avviene alle ore 13.00 (avevamo fame), segnaliamo la nostra posizione al comitato di regata che ci dà il via libera per il passaggio.

Issata di SPI appena passata Sansego e ripartiamo con un bellissimo lasco (vento ancora sui 20 nodi in calo) che teniamo sino a quasi le sei del pomeriggio.

In questa fase ci alterniamo al timone in una sorta di gara di velocità facendo planare la barca sull’onda e segnando sul log velocità sempre più alte. Poi qualcuno comincia a fare il furbo e orza più del necessario per accelerare, ma è ripreso immediatamente dal resto dell’equipaggio.

In tutta la regata c’è stata una grande armonia a bordo e non si perde l’occasione per ridere, scherzare e …. mangiare. anche in quello ci diamo dentro.

Verso le sei il vento comincia a calare ma nel frattempo ci avviciniamo alla meta, mancheranno 30 miglia a Caorle, ma sono le più dure, il vento scende fino a 2/3 nodi, cerchiamo di non fare fermare la barca e nel frattempo scende la notte.

Verso mezzanotte si alza una brezzolina che ci aiuta a completare le ultime miglia e tagliamo il traguardo alle ore 03.00 con un bel vento da terra.

Siamo arrivati, stanchi ma felici e contenti per come è andata la regata sia dal punto di vista agonistico che dal punto di vista dello stare insieme.

Alla fine con il rating provvisorio che ci era stato assegnato prima della partenza (il nostro certificato ORC non era ancora arrivato (acc. Le barche nuove !!!) risultiamo primi del gruppo 3 e festeggiamo un grande risultato ottenuto con una barca di serie appena varata e con vele da crociera.

La mattina dopo con il certificato corretto succede che ci spostano di categoria ed il nostro risultato non è più così buono anche se siamo certi di aver dato il massimo e che solo una ingiusta penalizzazione di rating assegnato alla Barca non ci consente di festeggiare come sarebbe giusto.

Ma l’anno prossimo ci riproveremo ed U’mago (Renzo) ed io stiamo già lavorando per questo.

Luigi di Tria
Responsabile Sailing Team YCBG